L’arrivo dell’autunno coincide, per tradizione, con l’arrivo delle caldarroste sulle tavole di molti italiani.
Le castagne, cotte preferibilmente sulla brace viva, sono per tradizione abbinate al vino novello.
Ma quanti sanno cosa si intende e come viene prodotto il vino novello?
Il Novello nasce in Italia ispirandosi al Beaujolais francese.
Le caratteristiche organolettiche principali del novello sono dovute alla particolare fermentazione cui sono sottoposte le uve, detta Macerazione Carbonica.

Tastevin da Sommelier

L’uva, dopo la vendemmia, viene immediatamente portata in cantina e posta in autoclave sature di anidride carbonica. I grappoli, posti interi all’interno di queste vasche, vengono lasciati macerare per 5-10 giorni ad una temperatura costante di 30 gradi centigradi. Questo processo porta alla produzione di glicerina, sostanze odorose e favorisce l’estrazione dei pigmenti della buccia.
All’interno di queste autoclave comincia una prima fermentazione detta Fermentazione Intercellulare, ala quale segue una classica fermentazione alcoolica di breve durata (4 giorni al massimo).
I vini ottenuti da questo processo saranno caratterizzati da colori intensi, sentori fruttati e vinosi e tannini delicati.
I vini novelli, messi in produzione a partire dal 6 Novembre dell’anno di vendemmia, vanno bevuti in giovinezza essendo poco propensi all’invecchiamento.