In questa degustazione mettiamo alla prova lo Chardonnay di villa Scaminaci, il primo vitigno internazionale della cantina siciliana che ci aveva già piacevolmente impressionato con il Salaparuta Rosso e il Catarratto.

Nel bicchiere lo Chardonnay siciliano si presenta di un bel colore paglierino dai riflessi dorati. Roteandolo, il vino si muove compatto e le tracce lasciate sulle pareti del bicchiere lasciano intuire di trovarsi di fronte ad un bel bianco corposo.

Al naso il vino è garbato, non particolarmente intenso ma dai sentori fini ed eleganti. Si sentono le note fruttate tipiche dello chardonnay accompagnati da una vena fresca e minerale. Un vino che al naso invita all’assaggio per la freschezza e la nota (data l’origine) mediterranea che trasmette.

In bocca è bello morbido, pieno ed avvolgente. Scivola sul palato per sprigionare una decisa nota di calore bilanciata da una bella freschezza e sapidità. Ritornano anche le note dolci e fruttate che avevamo trovato nell’analisi olfattiva. Un vino che bene vediamo accompagnato ad una preparazione di pesce abbastanza strutturata come i tagliolini al ragù bianco di pesce (se non conoscete questa preparazione, vi consigliamo di farvi una idea consultando uno dei massimi interpreti di questo piatto, Stefano Bartolini del ristorante La Buca, Cesenatico).

Una bella prova per Villa Scaminaci, terza conferma dopo il Salaparuta ed il Catarratto.

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