musica-classicaIl potenziale della musica classica è infinito: stimola la creatività, il benessere, il relax, in alcuni casi la guarigione e secondo alcuni ha il potere di stimolare la crescita dell’uva. No, non abbiamo bevuto troppi bicchieri di vino: a confermare la teoria ci pensa Carlo Cignozzi, proprietario di un bel podere toscano, il “Paradiso di Frassina”, perso nel sud di Montalcino, fra le dolci colline regionali.

L’idea del viticoltore è stata quella di montare per tutta la lunghezza del suo podere degli auto parlanti che ogni giorno spargono nell’aria un rasserenante sottofondo musicale che aiuta non solo chi lavora la proprietà ma anche e soprattutto la vigna. Pare infatti che l’uva maturi prima (il signor Carlo ha stimato due settimane prima del previsto) e che i parassiti, infastiditi dalle onde sonore, non riescano a ledere le piante d’uva.

La teoria di per sé  innovativa, sperimentata con palese successo dal viticoltore, pare aver incuriosito non solo noi, ma anche alcuni ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e dell’Ateneo di Pisa che hanno deciso di avviare una ricerca scientifica sull’argomento. In attesa di conoscere i risultati “scientifici” far ascoltare della buona musica classica alle proprie viti male di certo non farà.