L’Emilia Romagna può vantare un assortimento di DOC di tutto rispetto. Il tour delle DOC emiliano romagnole comincia dal Gutturnio, prodotto nella zona di Piacenza, terra vocata alla produzione di vini di qualità (circa 80% del vino prodotto in questa zona è VQPRD). A Reggio Emilia la DOC di riferimento è il Lambrusco Reggiano, seguito dall’emergente Colli di Scandiano e Canossa Bianco Classico. A Modena a farla da padrone è il Lambrusco, con ben 3 zone di produzione DOC: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Labrusco di Sorbara e Lambrusco Salamino o Santa Croce. Al confine tra Modena e Bologna si incontra la DOC Reno, proseguendo per le colline attorno al capoluogo Emiliano troviamo la DOC Colli Bolognesi, famosa per il Pignoletto. Bosco Eliceo è invece la DOC di Ferrara, vini giovani, freschi ed aciduli, da bersi giovani Uscendo dall’Emilia i vini cominciano a perdere le bollicine, adattandosi alla gastronomia romagnola. A Ravenna, Forli e Cesena è il Sangiovese di Romagna la DOC di riferimento. Per quanto riguarda i bianchi, il Trebbiano di Romagna regna incontrastato: con la sua freschezza è perfetto con la cucina di mare della riviera romagnola. Dal Bombino Bianco delle zone di Bertinoro nasce la DOC Pagadebit, un bianco interessante da bere in gioventù. Dal Refosco Terrano nasce invece la Cagnina di Romagna, altro ottimo vino da bere giovane. Rosso, vinoso, fruttato, è ottimo da bere insieme alle caldarroste. Nell’entroterra riminese la DOC Colli di Rimini ci offre oltre al classico Sangiovese, 2 bianchi degni di nota: il Biancame ed il Rébola.

I vini DOC Emilia Romagna: