Fin dal bicchiere mostra un viola scuro quasi impenetrabile.
I profumi sono caldi e polposi; si sente fin da subito l’alcool (d’altronde con i suoi 16% è inevitabile), ma viene poi surclassato da intensi sentori di prugne secche e confettura di amarene. Mostra anche una lieve e piacevole speziatura nel finale.
Al gusto le spezie emergono più decisamente, ben rafforzate da sensazioni di ciliegia matura e da una nota di dolcezza ben piacevole. Mancano purtroppo le note evolutive dei grandi amaroni con molti anni di invecchiamento, ma le potenzialità perché un giorno siano presenti anche in questo vino, ci sono tutte.
Manca forse un po’ in eleganza; la concentrazione sembra un po’ eccessiva a scapito della rotondità (cosa sicuramente dovuta all’annata estremamente calda e secca che quell’anno non ha risparmiato nemmeno i vigneti del veronese), però nel complesso la forte concentrazione, il calore dell’alcool e l’intensità dei gusti lo rendono un buon accompagnatore di formaggi stagionati e decisamente saporiti.
Prezzo attorno ai 50/60 euro in enoteca.

Steve tamburo
domesticosommelier.splinder.com

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