La Puglia, lembo di terra circondato dal Mar Ionio e dal Mar Adriatico, è un territornio prevalentemente collinare-pianeggiante suddiviso in 4 aree principali: il Gargano, il Tavoliere delle Puglie, il Salento e le Murge. Il territorio è roccioso-calcareo nel Gargano, nel Salento e nelle Murge, alluvionale nella pianura del Tavoliere.

Paesaggio del Tavoliere delle Puglie

Il clima è secco ed asciutto. Le estati sono calde e gli inverni miti, frutto dell’azione dei venti caldi che interessano la regione. Le escursioni termiche moderate, si accentuano man mano che ci si allontana dalla costa. La superficie coltivata a vitis vinifera si aggira intorno ai 100 mila ettari, dai quali si ottiengono oltre 7 milioni di ettolitri di vino; non a caso la Puglia è conosciuta come la “Cantina d’Italia”. Cantina d’Italia che solo ultimamente ha orientato la produzione verso la qualità, fino a pochi anni fa i vitigni più coltivati, Negro amaro e Primitivo, davano alla luce vini da tavola utilizzati spesso come vini da taglio e commercializzati al nord Italia. Le coltivazioni sono sbilanciate a favore dei vitigni a bacca rossa tra cui Primitivo, Negro amaro, Sangiovese, Montepulciano, Malvasia nera di Brindisi, uva di Troia, Malvasia nera di Lecce e Bombino nero. I vitigni a bacca bianca più coltivati sono il Trebbiano toscano, il Verdeca, il Bombino bianco, la Malvasia bianca e il bianco d’Alessano.

Vini della Puglia, le denominazioni della regione: