Nuove regole per il Recioto di Soave

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Nuove regole per il Recioto di Soave

Messaggio da Alberto il gio feb 18, 2010 10:04 am

È un vero e proprio ritorno alle origini per il Soave, in seguito alla recente modifica del disciplinare, approvata a fine gennaio dal Comitato Nazionale Vini. Il Soave Superiore Docg ed il Recioto di Soave dalla vendemmia 2010, come annuncia il Consorzio di tutela in una nota, «potranno essere prodotti esclusivamente con vitigni storici quali la garganega e il trebbiano di Soave, vengono quindi esclusi lo Chardonnay ed il Pinot Bianco. Quest'ultimo non potrà inoltre essere utilizzato come vitigno base del Soave Doc».In vigna vengono, inoltre, ridefiniti i sistemi di allevamento con il recupero della pergola soavese con la tradizionale apertura nell'interfilare.Le nuove tendenze di consumo, più orientate a vini freschi e fruttati, hanno suggerito - come osserva il Consorzio – una ridefinizione degli estratti fissandoli a 17 grammi/litri per il Soave Classico e Colli Scaligeri e a 19grammi/litro per il Soave Superiore Docg. Nell'ambito del Soave Superiore è anticipata l'immissione al consumo al primo aprile, mentre per la tipologia “Riserva” la data di commercializzazione è stata individuata nel primo novembre. In entrambi i casi è stato tolto l'obbligo dell'affinamento in bottiglia. Le nuove regole, sottolinea il presidente del Consorzio di Soave Arturo Stocchetti, «vanno quindi sostanzialmente a ridefinire un prodotto dalla forte identità territoriale, ma con un più marcato orientamento alle moderne tendenze di consumo. E giungono in un momento particolarmente significativo per la denominazione. Sul fronte produttivo i dati vendemmiali 2009 confermano un sostanziale nuovo equilibrio tra domanda ed offerta, dovuto sia alla costante azione di monitoraggio delle produzioni in vigna, sia alla decisione di ridurre a 130 quintali per ettaro le rese per il Soave Doc e per il Soave Classico. Per quanto riguarda la commercializzazione, nonostante un contesto internazionale difficile, soprattutto per i mercati inglese e tedesco dove nell'ultimo anno tante denominazioni italiane hanno mostrato segni di sofferenza, il Soave rimane un vino di riferimento». In base ai consuntivi relativi alla grande distribuzione recentemente rilevati, si conferma, conclude Stocchetti, «un'ulteriore crescita in volume e valore delle vendite pari ad +14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una generale tenuta dei prezzi medi a bottiglia». In questo contesto di confortanti notizie il Consorzio ha avviato una importante azione promozionale che interessa nel 2010 soprattutto Stati Uniti e Canada, con numerosi progetti tesi alla valorizzazione e al sostegno delle aziende socie.
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