Mangiare locale e sostenibilità: critiche al Locavorism

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Mangiare locale e sostenibilità: critiche al Locavorism

Messaggio da Alberto il gio ott 15, 2009 12:23 pm

Oggi ho letto questo articolo su Freakonomics, in cui critica il Locavorism (ovvero l'idea di mangiare solamente alimenti prodotti nel raggio di 100 miglia).
James McWilliams is an historian at Texas State University and author of the new book Just Food. He has blogged here before, critiquing locavorism and is back with a series of posts on farmers’ markets. This is the last of his three guest posts.
Do Farmers’ Markets Really Strengthen Local Communities?

Ora ammetto di non saperne nulla e di non avere una posizione in merito anche se mi piacerebbe sentire altre opinioni in merito.
L'articolo è questo:
http://freakonomics.blogs.nytimes.com/2 ... ople-only/
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Re: Mangiare locale e sostenibilità: critiche al Locavorism

Messaggio da Immaginaria il mer ott 21, 2009 9:32 pm

Non sono d'accordo, la filiera corta valorizza i cibi locali, mentre la globalizzazione tende a farli sparire. Oggi non si consumano nemmeno 10 varietà di cereali nel mondo, quando ne esisterebbero centinaia. Quindi la valorizzazione del cibo locale non deve essere visto come una limitazione ma come un possibilità di arricchimento rispetto all'appiantimento generato dalla massificazione del commercio alimentare.
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Re: Mangiare locale e sostenibilità: critiche al Locavorism

Messaggio da Alberto il ven ott 23, 2009 3:34 pm

Ok condivido, ma arricchimento che va a scapito della convenienza dei cibi...o sbaglio? Se una cosa ci ha insegnato il fordismo è che se vuoi spendere poco durante il processo di produzione allora devi standardizzare i tuoi prodotti...
Vabé, punti di vista. Volevo segnalarti, visto che so che te ne interessi, che sono nati alcuni siti che permettono di fare acquisti alimentari multipli. Qua il video di https://www.diningin.com/:
http://www.youtube.com/watch?v=FihBkeoghi0
Altri servizi simili:
http://www.grubhub.com/
http://www.foodler.com/

Ciao
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Re: Mangiare locale e sostenibilità: critiche al Locavorism

Messaggio da Immaginaria il mar ott 27, 2009 9:10 am

In realtà i costi scendono mangiando a filiera corta..questo perchè si saltano tutti i passaggi e il cibo viene venduto al suo reale valore. Senza contare i benefici per la salute. Studi scientifici dimostrano che mangiare cibo naturale (il cibo naturale deperisce in fretta e quindi è più difficile trasportarlo) fa nettamente diminuire le probabilità di ammalarsi, e quindi poi si risparmia in spese mediche. Se ti interessa puoi vedere questo interessante filmato http://www.youtube.com/watch?v=rX0SFJbkKa0 o approfondire per i prezzi e altro su http://www.cestadiartemide.blogspot.com 8-)
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Re: Mangiare locale e sostenibilità: critiche al Locavorism

Messaggio da Atrax il mar dic 01, 2009 12:02 pm

Leggendo l'articolo linkato dal Alberto e la prima risposta di Immaginaria mi viene da sollevare la questione della 'consapevolezza'.
Quello che voglio dire è che mi sento di condividere il pensiero di Patricia Allen
Think about it: if there’s one thing you do not see at the farmers’ market, it’s socio-economic diversity (although there is evidence that markets are becoming more ethnically diverse). Localizing the food supply, in other words, automatically means that a small group of people will have exclusive influence over what the rest of the community has access to. Such power can alienate and even anger “the community.”

solo nel momento in cui l'utilizzatore finale è inconsapevole di quanto e di che cosa il mercato esterno alla propria area locale gli può eventualmente offrire. E' in quel momento che il consumatore diventa debole lasciando spazio, troppo spazio, al produttore ed, eventualmente, al rivenditore. Quando invece egli decide autonomamente di sfruttare solo i prodotti per così dire autoctoni, allora dice bene Immaginaria accennando ad una possibilità di arricchimento in antitesi all'appiattimento del mercato dovuto alla massificazione del commercio alimentare.
Ritengo comunque sia un tema delicato, come del resto qualsiasi cosa coinvolga più della singola persona.
Alzi la mano che non è rimasto un'attimo interdetto dopo aver letto McWilliams in queste poche righe? :D
Anyone who doubts this claim should imagine what the culinary map of New York City would look like without open access to globally far-flung producers.
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Re: Mangiare locale e sostenibilità: critiche al Locavorism

Messaggio da Immaginaria il mar apr 20, 2010 12:52 pm

Grazie tesoro ;)
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