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	<title>Vino Veritas</title>
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	<description>Degustazioni a spasso per l&#039;Italia da bere</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Jun 2013 08:46:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Estate e vino rosso: così si rompono i tabù</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 15:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nelle cantine dei wine lover più o meno incalliti l’arrivo della stagione estiva cambia i colori: dal rosso si passa inevitabilmente ad un giallo pallido o paglierino. E’ un tran tran stagionale che si ripete ogni anno, facendo registrare, durante l’estate, un aumento sensibile delle vendite dei vini bianchi a discapito di quelli rossi. Sembra [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/06/estate-e-vino-rosso-cosi-si-rompono-i-tabu/">Estate e vino rosso: così si rompono i tabù</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2012/09/bicchiere-vino-rosso.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5036" alt="bicchiere-vino-rosso" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2012/09/bicchiere-vino-rosso-300x202.jpg" width="300" height="202" /></a>Nelle cantine dei <b>wine lover</b> più o meno incalliti l’arrivo della stagione estiva cambia i colori: dal rosso si passa inevitabilmente ad un giallo pallido o paglierino. E’ un tran tran stagionale che si ripete ogni anno, facendo registrare, durante l’estate, un <b>aumento sensibile delle vendite dei vini bianchi a discapito di quelli rossi</b>.</p>
<p>Sembra però che quest’anno il <b>Consorzio Vino Chianti</b> non ci stia, e abbia deciso di organizzare un evento (previsto per il 12 giugno a Roma) per rompere il tabù che da sempre allontana la bella stagione dal vino rosso. Non è un caso che l’evento si chiami “<b>Chianti Fresco: gustalo a 16 gradi</b>”, regalando fin da subito ai wine lovers qualche dritta per non abbandonare il tanto amato rosso da giugno fino a settembre.</p>
<p>L’idea di base è quanto mai semplice: il vino rosso servito alla giusta temperatura può facilmente convivere con le pietanze che tipicamente sono servite durante la primavera e l’estate. Ecco qualche consiglio piuttosto facile da seguire per non dover rinunciare al Chianti nemmeno al mare.</p>
<ul>
<li><b>Servire il vino a 16 gradi</b>: solo in questo modo si potranno apprezzare, anche durante le giornate più afose, la gradevolezza, i profumi, gli aromi e la freschezza del vino.</li>
<li><b>Utilizza un cappottino termico</b> per mantenere a temperatura il tuo vino: in commercio ce ne sono di infinite tipologie e i costi sono più che accettabili. In questo modo il vino servito a tavola rimarrà fresco e gradevole per tutta la durata del pasto.</li>
<li><b>Scegli il vino rosso da frigo</b>: se proprio non ti vuoi piegare all’utilizzo di un elegante vestito termico per il tuo vino, potresti scegliere di consumare vini rossi pensati appositamente per essere bevuti freddi e conservati in frigo. Eresia? Sembrerebbe di no, almeno a detta dei produttori del Fichimori, prodotto grazie all’uso di uve Negroamaro del Salento.</li>
</ul>
<p>E tu che ne pensi? D’estate meglio il vino bianco, il vino rosso o entrambi?</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/06/estate-e-vino-rosso-cosi-si-rompono-i-tabu/">Estate e vino rosso: così si rompono i tabù</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mettiamoci un tappo sì, ma ad emissioni zero</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 12:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[select bio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Bio ed eco sostenibile sono diventate parole d’ordine in qualsiasi settore, specialmente quando si parla di vino e di mondo enogastronomico. Non è un caso dunque che moltissime aziende negli ultimi anni abbiano lavorato alla creazione di un tappo che sia sì efficiente, ma la cui produzione e il cui utilizzo sia soprattutto sostenibile. La [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/05/mettiamoci-un-tappo-si-ma-ad-emissioni-zero/">Mettiamoci un tappo sì, ma ad emissioni zero</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bio ed eco sostenibile sono diventate parole d’ordine in qualsiasi settore, specialmente quando si parla di vino e di mondo enogastronomico. Non è un caso dunque che moltissime aziende negli ultimi anni abbiano lavorato alla creazione di un tappo che sia sì efficiente, ma la cui produzione e il cui utilizzo sia soprattutto sostenibile.</p>
<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/01/963c0f61c6b5b95a53b1185c1c938d0e.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5321" alt="963c0f61c6b5b95a53b1185c1c938d0e" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/01/963c0f61c6b5b95a53b1185c1c938d0e-300x173.jpg" width="300" height="173" /></a>La prima ad esserci riuscita pare essere l’azienda statunitense Nomacorc che alla fiera Intervitis tedesca a presentato <b>Select Bio,</b> il tappo di nuova generazione che mescola <b>polimeri di origine vegetali</b> a quelli di origine fossile: l’integrazione crea un complessivo bilancio di emissioni nocive pari a zero.</p>
<p>Una buona notizia per tutte quelle aziende che puntano non solo alla qualità del prodotto, ma anche <b>all’ecosostenibilità</b> della produzione. Il tappo Select Bio risulta essere infatti interamente riciclabile e capace di garantire un’ottima gestione dell’ossigeno e conservazione del vino. Quindi nessun pericolo per l’impatto ambientale o per il deterioramento del vino, spesso causato dall’ossidazione e più spesso dalla riduzione in dimensioni del tappo.</p>
<p>Scendendo nello specifico i polimeri a base vegetali sono derivati dalla <b>canna da zucchero</b>, prodotto naturale altamente rinnovabile che consente di compensare le emissioni che provengono dalla gestione delle materie prime tradizionali. Il bilancio di produzione finale chiude in positivo con un’impronta di carbonio pari a zero, un tratto da far presente al consumatore che sceglie di acquistare vini che usufruiscono della tecnologia Select Bio.</p>
<p>Per differenziare l’offerta l’azienda americana ha scelto di produrre almeno <b>tre diversi <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/01/scegliere-il-tappo-in-sughero-caratteri-e-tipologie/">tappi</a></b> che consentono livelli di ossigeno differenti e forse per creare una certa aspettativa ha scelto di commercializzare il prodotto all’inizio dell’anno prossimo.</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/05/mettiamoci-un-tappo-si-ma-ad-emissioni-zero/">Mettiamoci un tappo sì, ma ad emissioni zero</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il turismo del vino con Cantine Aperte dal 26 Maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>I wine lovers che i fine settimana li dedicano ad escursioni a tema, tutti concentrati sulla riscoperta delle particolarità enogastronimiche del nostro territorio, dovranno aspettare l’ultimo weekend di Maggio 2013 per sconvolgere le proprie papille gustative. Si stima infatti che in tutto lo stivale saranno 1000 le Cantine Aperte e grosso modo un milione gli [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/05/il-turismo-del-vino-con-cantine-aperte-dal-26-maggio/">Il turismo del vino con Cantine Aperte dal 26 Maggio</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/05/cantine-aperte.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5528" alt="cantine-aperte" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/05/cantine-aperte-300x124.jpg" width="300" height="124" /></a>I <b>wine lovers</b> che i fine settimana li dedicano ad escursioni a tema, tutti concentrati sulla riscoperta delle particolarità enogastronimiche del nostro territorio, dovranno aspettare l’ultimo weekend di Maggio 2013 per sconvolgere le proprie papille gustative. Si stima infatti che in tutto lo stivale saranno <b>1000 le Cantine Aperte</b> e grosso modo un milione gli <b>enoturisti</b> che le visiteranno; insomma un’occasione da non perdere.</p>
<p>A farla da padrone il <b>26 Maggio</b> 2013 sarà l’associazione vincente <b>vino – amicizia</b>, che consentirà la riscoperta dei territori, della gente e naturalmente del vino. Tutto seguendo itinerari eno spirituali, sfilate in vespa e tour in sella a eno bus ecologici: stimolante non trovi?</p>
<p>Lo slogan dell’evento, giunto alla sua 21 esima edizione è sempre molto intuitivo: quest’anno si è scelto un esplicito “<b><i>vedi cosa bevi</i></b>”, per invogliare i visitatori a conoscere meglio le cantine italiane e le tecniche di produzione. D’altronde le aziende diventeranno dei palcoscenici di tutto rispetto per mostre, spettacoli, concerti ed escursioni all’interno dei propri vigneti. Alcune regioni come il <b>Veneto</b>, hanno scelto di affidare il successo della giornata ad hashtag mirati (#testavino per incentivare il bere responsabile) rendendo l’evento non solo unico, ma anche un pizzico più social.</p>
<p>Le regioni che parteciperanno all’evento sono più che numerose: non poteva mancare la <b>Toscana</b>, capofila dell’enoturismo, dove cantina per cantina si potrà degustare il Vinsanto, il Chianti, il Montepulciano il Sassicaia e tante altre specialità.</p>
<p>Per le isole degna rappresentante sarà la <b>Sicilia</b> con il suo Nero d’avola, il Cerasuolo di Vittoria, il Nero Mascalese e favolose cantine da visitare.</p>
<p>In <b>Puglia</b> si avrà l’occasione di partecipare a laboratori mirati, degustare vini pregiati e visitare oltre 50 cantine in bicicletta.</p>
<p>La <b>Campania</b> per il weekend propone di assaporare il Falanghina, il Greco di Tufo, il Taurasi, il Lacrima Crysti o magari il Faleno del Massico, solo alcune delle specialità locali.</p>
<p>Naturalmente gli appuntamenti non finiscono qui: attendono gli enoturisti il <b>Piemonte</b>, la <b>Lombardia</b>, il <b>Friuli</b>, le <b>Marche</b>, il <b>Trentino</b> e moltissime altre regioni. Se vuoi conoscerle tutte dai uno sguardo alla pagina ufficiale movimentoturismovino.it</p>
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		<title>Girotonno e Carignano nel Sulcis</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 08:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>E’ durante le feste che si percepisce più che in altri periodi la vera essenza di una terra, e il profumo di Sardegna e di Sulcis aleggia nell’aria specialmente durante la bella stagione, in concomitanza con i tanti eventi che vedono per protagonista la buona tavola ma soprattutto il buon vino. Del Girotonno devi aver [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/05/girotonno-e-carignano-nel-sulcis/">Girotonno e Carignano nel Sulcis</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/05/girotonno-2013.png"><img class="alignright size-medium wp-image-5519" alt="girotonno-2013" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/05/girotonno-2013-300x111.png" width="300" height="111" /></a>E’ durante le feste che si percepisce più che in altri periodi la vera essenza di una terra, e il profumo di Sardegna e di Sulcis aleggia nell’aria specialmente durante la bella stagione, in concomitanza con i tanti eventi che vedono per protagonista la buona tavola ma soprattutto il buon vino.</p>
<p>Del <b>Girotonno</b> devi aver sentito parlare almeno una volta: il protagonista è il <b>tonno</b> in tutte le sue varianti e l’evento attira cuochi, professionisti dell’enogastronomia, del turismo, del giornalismo e soprattutto una marea di visitatori che appesantiscono per tre giorni la bella e piccola <b>Carloforte</b>, anfratto autentico di Sardegna. La kermesse si svolge tra il <b>30 di maggio ed il 2 di giugno</b> e quest’anno si terrà l’XI edizione.</p>
<p>Come ogni anno chef provenienti da ogni angolo di mondo metteranno in mostra le proprie ricette e le proprie capacità sfruttando una fra le materie prime più preziose che il mare è in grado di offrire: il corridore dei mari, per dirla semplice il prezioso e gustoso tonno.</p>
<p>I turisti potranno non solo degustare le specialità locali, ma anche partecipare a laboratori del gusto, a seminari organizzati ad hoc ma soprattutto partecipare a deliziose <b>degustazioni dei migliori vini isolani</b> che trovano felice abbinamento con il tonno. A farla da padrone come ogni stagione il <b>Carignano del Sulcis</b>, il vino che più di altri caratterizza la zona.</p>
<p>Se poi il Carignano ti è entrato nel sangue e nel cuore, cosa per altro più che probabile, potresti partecipare anche al <b>Carignano Music Experience</b>, un bell’evento che si svolge tra il <b>15 luglio ed il 25 agosto</b>, ospitato nelle più belle cantine del Sulcis. In un bicchiere di Carignano potrai trovare profumi, tradizioni, leggende e sonorità di una terra antica.</p>
<p>Ad animare le notti dei 6 lunghi week end ci penseranno non solo il delizioso rosso locale, ma anche musicisti internazionali che si esibiranno all’interno delle cantine facenti parte dell’<b>Associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis. </b></p>
<p>Due appuntamenti tutti incentrati sul vino, ma che regalano spazio al buon cibo e alla scoperta della Sardegna più autentica e low cost.</p>
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		<title>Vini e formaggi: esperienze sensoriali durante Cantine Aperte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 07:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L’associazione vino formaggio è forse una delle più frugali e gustose che possa venir in mente: la conoscevano bene i nostri nonni che la mettevano in atto senza pensarci troppo, meglio se in compagnia di un tozzo di pane, e questo sfizioso spuntino, che poi somiglia molto da vicino ad un pasto completo, inizia a [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/05/vini-e-formaggi-esperienze-sensoriali-durante-cantine-aperte/">Vini e formaggi: esperienze sensoriali durante Cantine Aperte</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/vino-formaggio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5511" alt="vino-formaggio" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/vino-formaggio-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>L’associazione vino formaggio</b> è forse una delle più frugali e gustose che possa venir in mente: la conoscevano bene i nostri nonni che la mettevano in atto senza pensarci troppo, meglio se in compagnia di un tozzo di pane, e questo sfizioso spuntino, che poi somiglia molto da vicino ad un pasto completo, inizia a ritrovare il gusto dei <b>wine lovers</b> moderni.</p>
<p>Proprio così, perché dopo complicati abbinamenti sensoriali il palato inizia a reclamare a gran voce la semplicità del gusto, tutta concentrata in una bella bruschetta a base di formaggio e accompagnata da un buon vino.</p>
<p>Sarà per questo che il <b>26 maggio</b>, durante lo svolgimento dell’evento “<b>Cantine Aperte</b>” a pochi passi dalla storica <b>Via del Prosecco </b>i wine lovers tradizionalisti avranno la possibilità di degustare all’interno della latteria storica di San Pietro di Felletto (in provincia di Treviso), un mondo infinito e sfizioso di formaggi artigianali .</p>
<p>Chi avrà il coraggio di abbandonare per qualche ora la Strada del Prosecco, che d’altronde non si muove, potrà visitare un’azienda vecchia di cent’anni, scoprire i locali nei quali avviene la stagionatura del formaggio e il suo affinamento, fare slalom fra formaggi dalle forme insolite e scoprire questo delizioso prodotto artigianale nel suo tempio di produzione.</p>
<p>Nutrita la mente, non temete arriverà anche il momento di riempire lo stomaco: fra i prodotti che potranno essere degustati i più attesi sono i <b>bio caprini e vaccini</b> freschi e stagionati . Il <b>San Pietro</b> <b>in cera d’api</b>, il <b>Piccolo fiore di bufala</b>, <b>la Robiola di capra</b> con cuore di tartufo e il <b>Millefoglie al Marzemino di Capra</b> ubriacato appunto nel vino Marzemino.</p>
<p>Insomma un’esplosione di gusto! Durante lo svolgimento dell’evento non mancheranno abbinamenti indimenticabili fra vini locali, spuma di robiola e formaggi di bufala.  Indispensabile portar con sé appetito e voglia di sperimentare e lasciare a casa diete e restrizioni.</p>
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		<title>Vigneti contro la crisi: riqualificare i terreni comunali abbandonati</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 07:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crisi e vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino contro crisi]]></category>
		<category><![CDATA[vitigni antichi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ne abbiamo già parlato altrove, il vino in questa situazione di crisi si è dimostrato in più di un’occasione in grado di dare una spinta fuori dal grigiore, rinvigorendo l’economia e offrendo qualche possibilità di lavoro a chi il lavoro lo cerca disperatamente ma non lo trova. Questa pare essere la pregevole idea di base [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/05/vigneti-contro-la-crisi-riqualificare-i-terreni-comunali-abbandonati/">Vigneti contro la crisi: riqualificare i terreni comunali abbandonati</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2012/09/south-australia-wine.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5054" alt="south-australia-wine" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2012/09/south-australia-wine-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a>Ne abbiamo già parlato <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/04/chiude-vinitaly-tiriamo-le-somme/">altrove</a>, il vino in questa situazione di crisi si è dimostrato in più di un’occasione in grado di dare una spinta fuori dal grigiore, rinvigorendo l’economia e offrendo qualche possibilità di lavoro a chi il lavoro lo cerca disperatamente ma non lo trova.</p>
<p>Questa pare essere la pregevole idea di base de “le Città del Vino” che propone <b>di mettere a disposizione i terreni incolti dei Comuni per nuove aziende vinicole</b> e agricole che magari siano in grado di portare nel tessuto urbano un poco di verde, orti profumati, o restituire vita a vitigni autoctoni, antichi e a pochi passi dall’essere dimenticati.</p>
<p>Per quanto l’idea sia stata rivolta ai sindaci delle terre del vino, ciò non toglie che possa essere rigirata a qualunque Comune italiano: d’altronde i vantaggi sarebbero per tutti; i terreni agricoli supererebbero il pericolo della cementificazione e gli agricoltori potrebbero puntare su nuovi campi d’azione.</p>
<p>Quella notevole quantità di terreni non edificabili (per ora), lasciati abbandonati e improduttivi potrebbero essere affidati ad associazioni, a cooperative ma anche a singoli cittadini che con il proprio lavoro potrebbero regalare un angolo verde alle nostre città dando una reale svolta al paesaggio urbano.</p>
<p>Lo sappiamo, niente è semplice come sembra a prima vista, ma in questo periodo di crisi da qualche parte bisognerà pur iniziare. Tu cosa ne pensi? Sarebbe una proposta realizzabile nel tuo Comune?</p>
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		<title>Scoprire il Sulcis: vino e natura</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 07:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Conosci il Sulcis? Siamo nella Sardegna sud occidentale e di Sulcis si parla spesso per via della disoccupazione e delle industrie che chiudono, ma di rado ci si sofferma a dire che si tratta di uno degli angoli di Sardegna più colorati, profumati e ricchi che esistano. Non c’è un elemento predominante in questo piccolo [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/04/scoprire-il-sulcis-vino-e-natura/">Scoprire il Sulcis: vino e natura</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/sulcis-sardegna.gif"><img class="alignright  wp-image-5497" alt="sulcis-sardegna" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/sulcis-sardegna.gif" width="346" height="346" /></a>Conosci il Sulcis? Siamo nella Sardegna sud occidentale e di <b>Sulcis</b> si parla spesso per via della disoccupazione e delle industrie che chiudono, ma di rado ci si sofferma a dire che si tratta di uno degli angoli di Sardegna più colorati, profumati e ricchi che esistano.</p>
<p>Non c’è un elemento predominante in questo piccolo paradiso fatto di vigneti e storia, ma sicuramente il mare e il sole sono componenti da non sottovalutare. Ecco perché normalmente il Sulcis ci si ricorda di scoprirlo durante la stagione estiva, per quanto è solo in primavera ed autunno che questa terra un po’ selvaggia, un po’ primitiva da il meglio di sé.</p>
<p>Quella del Sulcis non è una <b>vera e propria</b> <b>Via del Vino</b>, così come convenzionalmente siamo abituati ad immaginarla: è piuttosto un <b>pellegrinaggio alla scoperta della tipicità isolana</b> che in questa oasi di colori prende le sfumature ed il profumo del <b>Carignano</b>: il suo colore è rosso rubino, il suo odore intenso e il suo sapore asciutto, sapido e armonico: per il resto non ti rimane che assaggiarlo.</p>
<p>Per farlo sono a tue disposizione almeno 6 cantine operanti nella provincia: la 6Mura Giba, la Cantina Calasetta, la Cantina Mesa, la Cantina Santadi e la Cantina Sardus Pater, tanto per citarne alcune.</p>
<p>Per visitarle tutte dovrai scoprire il <b>basso Sulcis</b>, la deliziosa isola di <b>Sant’Antioco</b>, e la magica <b>isola di Carloforte</b> per un tour fra terra, costa e mare davvero indimenticabile, ricco di attrazioni naturalistiche, archeologiche, storiche, artistiche e naturalmente enogastronomiche.</p>
<p>Puoi scegliere di organizzare il tuo tour in totale autonomia, trovando qualche spunto interessante nel sito <a href="http://www.stradadelvinocarignanodelsulcis.it/">StradadelvinoCarignanodelsulcis.it</a>, oppure optare per un’esperienza tutta avventura e piacevoli imprevisti. D’altronde lo avrai capito: nel Sulcis non mancano i ristoranti, non mancano gli agriturismi, non mancano le cantine, non manca il buon cibo e non manca nemmeno il buon vino.</p>
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		<title>Toscana e le sue numerose Vie del Vino</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 07:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggi e di vini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Parlando di strade del vino, non sorprende scoprire che la Toscana è una di quelle regioni che il potenziale di questa trovata turistica l’ha scoperto per prima, tant’è che oggi esistono più o meno 14 strade del vino percorse ogni anno da milioni di curiosi e wine lovers italiani e non solo. D’altronde non gli [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/04/toscana-e-le-sue-numerose-vie-del-vino/">Toscana e le sue numerose Vie del Vino</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/03/toscana-vino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5492" alt="toscana-vino" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/03/toscana-vino-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Parlando di <b>strade del vino</b>, non sorprende scoprire che la Toscana è una di quelle regioni che il potenziale di questa trovata turistica l’ha scoperto per prima, tant’è che oggi esistono più o meno 14 strade del vino percorse ogni anno da milioni di curiosi e <b>wine lovers</b> italiani e non solo.</p>
<p>D’altronde non gli manca certo la materia prima, visto che di vini eccellenti la Toscana ne produce da sempre, tanto che l’Italia è nota all’estero anche per il potenziale di questa regione. Se poi si conta che i paesaggi e la cultura toscana non temono confronti, ben si comprende perché si fa a gara per prenotare una bella vacanza fra i colli e i vini toscani; niente paura, c’è posto per tutti.</p>
<p><b>La strada del Chianti Colli Fiorentini</b> è forse il percorso più gettonato e famoso. Il vino dalle origini antiche, etrusche pare, si presenta come al solito con il suo fiasco in paglia e si fa inseguire senza troppo premura dal turista per Tavarnelle Val di Pesa, Montelupo Fiorentino, Scandacci, Lastra a Signa e Firenze, ma anche a Reggello, Rignano, Impruneta e Fiesole. Il territorio e il delizioso vino lasceranno un ottimo ricordo e un indimenticabile sapore di scoperta. Chi del chianti ne ha fatto una ragione di vita potrà seguire anche la <b>strada del Chianti Classico</b> e del <b>Chianti Rùfina e Pomino</b>.</p>
<p><b>La strada del vino Nobile di Montepulciano</b> è apprezzatissima vuoi per il prestigio di cui gode il nettare, vuoi per le ricche location messe a disposizione del visitatore. La città è da non perdere, esattamente come da non perdere è un tour per le cantine locali, insieme con una capatina a Montalcino dove si potrà degustare un divino Brunello di Montalcino.</p>
<p>Il pizzico di storia custodita nella <b>Strada Medicea dei vini di Carmignano</b> è sempre apprezzata dai turisti: si potranno percorrere al ritmo lento della degustazione diverse tappe: il duomo di San Martino a Lucca, la bella piazza del Mercato e le tante ville presenti in zona.</p>
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		<title>I vigneti della Toscana da scoprire in bici: idee per un viaggio enogastronomico</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 07:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio enogastronomico toscana]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti toscana in bici]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Voglia di turismo enogastronomico, salutare e pure green? Un bel giro per i vigneti della Toscana in bicicletta potrebbe fare al caso tuo, specie in questo periodo di climi dolci, né troppo caldi e né troppo freddi. La Toscana sembra essere meta ideale visto che da decenni sono presenti delle bellissime strade del vino, la [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/04/i-vigneti-della-toscana-da-scoprire-in-bici-idee-per-un-viaggio-enogastronomico/">I vigneti della Toscana da scoprire in bici: idee per un viaggio enogastronomico</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/vini-toscana.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5487" alt="vini-toscana" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/vini-toscana-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Voglia di turismo enogastronomico, salutare e pure green? Un bel giro per i <b>vigneti della Toscana in bicicletta</b> potrebbe fare al caso tuo, specie in questo periodo di climi dolci, né troppo caldi e né troppo freddi.</p>
<p>La Toscana sembra essere meta ideale visto che da decenni sono presenti delle bellissime <b>strade del vino</b>, la cui fama è oramai consolidata. Se poi si conta che i paesaggi sono davvero invidiabili, a mezza strada fra il collinare ed il pianeggiante e che i vigneti di sicuro non mancano, si capisce bene perché la regione sia tanto gettonata.</p>
<p>Le soluzioni per organizzare un viaggio di questo genere sono almeno due: o pensarlo in totale autonomia di modo che tappe, tempi e ritmo ti calzino a pennello, oppure scegliere di contattare qualche associazione che organizza viaggi enogastronomici. In ogni caso tra una pedalata e l’altra potrai inserire deliziose visite a cantine antiche e profumate e degustazioni da leccarti i baffi che non si limitano a far conoscere le <b>specialità vitivinicole</b> del luogo, ma che a queste associano le delizie gastronomiche in un’associazione che davvero non può fallire.</p>
<p>Per chi è tentato ma non ha voglia o tempo di organizzare il viaggio una bella iniziativa da tenere in considerazione è quella pensata dal <b>Tuscany Wine e Bike</b> che per la settimana che va dal 30 aprile fino all’8 di maggio promuove l’evento “<b>Toscana in un bikkiere</b>”.</p>
<p>A suon di pedalate si scoprirà il cuore della Toscana con tappa a Cerreto Guidi, Poggiobonsi, San Miniato e San Gimignano. Questo tour è pensato per i meno atletici, ma volendo la difficoltà più aumentare esponenzialmente con la visita delle <b>colline del Chianti</b> (115 chilometri di delizioso vino), o con la scoperta del gruppo <b>collinare di Montalbano</b>, della riserva di caccia dei Medici e con Vinci casa del famoso Leonardo (per un totale di 59 chilometri).</p>
<p>Non c’è che l’imbarazzo della scelta, non trovi?</p>
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		<title>Chiude Vinitaly: tiriamo le somme</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 17:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fiere del vino]]></category>
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		<category><![CDATA[vino anti crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Anche per quest’anno Vinitaly chiude i battenti e da buoni spettatori quali siamo, è arrivato il momento di tirare le somme e i risultati che saltano fuori sono davvero convincenti. Il vino italiano, dopo Vinitaly, sembra sempre di più l’aspirina per far passare quella tremenda malattia che è la crisi economica già che il settore [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2013/04/chiude-vinitaly-tiriamo-le-somme/">Chiude Vinitaly: tiriamo le somme</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/vinitaly-2013.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5483" alt="vinitaly-2013" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2013/04/vinitaly-2013-300x159.jpg" width="300" height="159" /></a>Anche per quest’anno Vinitaly chiude i battenti e da buoni spettatori quali siamo, è arrivato il momento di tirare le somme e i risultati che saltano fuori sono davvero convincenti.</p>
<p>Il vino italiano, dopo Vinitaly, sembra sempre di più <b>l’aspirina per far passare quella tremenda malattia che è la crisi economica</b> già che il settore non pare averne risentito un granché.</p>
<p>E’ possibile dirlo visto che, dati alla mano, l’Italia sembra aver confermato per il 2012 le sue grandi capacità di produttrice:</p>
<p><b>Pole position</b>. Il Bel Paese per l’anno scorso si è dimostrato il più grande esportatore di vino nel mondo, basti pensare che su cinque bicchieri di vino venduto 1 è italiano.</p>
<p><b>Quale Crisi?</b> Gli investimenti per tutto il 2012 sono cresciuti insieme con il fatturato e con le esportazioni. Il vino ha fatto di più: ha consentito un aumento del livello di occupazione del 2,6% sul territorio nazionale.</p>
<p><b>2013 in positivo</b>. Le stime sono inoltre confortanti visto che sembra che il trend positivo proseguirà anche per tutto il 2013 a patto che l’Italia sia in grado di vendere il proprio vino sempre più lontano, creando reti collaborative fra produttori operanti sul territorio.</p>
<p><b>Cina da conquistare</b>. L’obiettivo per il 2013 sembra piuttosto chiaro; conquistare la ricca Cina  dove le importazioni del vino italiano sembrano ancora troppo basse e si attestano intorno al 5% annuo. Per poter riuscire nell’intento è necessario rompere con i particolarismi locali e unire le proprie forze per sbarcare sul mercato orientale più forti e più professionali.</p>
<p><b>Ecommerce da potenziare</b>. Le vendite che sfruttano il canale digitale sono davvero esigue; risulta fin da subito chiaro  che il settore è da potenziare e farlo non dovrebbe risultare poi troppo difficile visto che non manca di certo la materia prima, il buon vino.</p>
<p>Insomma un quadro niente male per l’Italia che chiude l’anno appena trascorso in positivo e che per il 2013 si è imposta grandiosi e gustosi obiettivi. Tu credi che riusciremo a realizzarli?</p>
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