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	<title>Vino Veritas &#187; Attualità</title>
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	<description>Degustazioni a spasso per l&#039;Italia da bere</description>
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		<title>Anno nuovo, grafica nuova</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 22:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come avrete notato, VinoVeritas ha cambiato faccia per la III volta. Il nuovo layout grafico ha permesso di integrare maggiormente il sito con i social network e di dare maggior risalto alla parte editoriale. Insieme al restyling grafico, abbiamo lanciato alcune importanti iniziative sui social network come Facebook, dove da oggi potete trovare la pagina [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2011/01/anno-nuovo-grafica-nuova/">Anno nuovo, grafica nuova</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come avrete notato, <strong>VinoVeritas ha cambiato faccia per la III volta</strong>. Il nuovo layout grafico ha permesso di integrare maggiormente il sito con i social network e di dare maggior risalto alla parte editoriale.<br />
Insieme al restyling grafico, abbiamo lanciato alcune importanti iniziative sui social network come <strong>Facebook</strong>, dove da oggi potete trovare <strong>la pagina ufficiale di Vino Veritas<span id="more-4720"></span></strong> (<a href="http://facebook.com/guida.vini">facebook.com/guida.vini</a>) che va ad assecondare l&#8217;ormai storico gruppo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=9779006533"><strong>Italian Sommelier</strong></a>.<br />
Oltre al sito, anche <a href="http://www.vinoveritas.it/forum/">il forum </a>ha subito un leggero ritocco grafico ed una sostanziale modifica strutturale. Da inizio anno infatti è attiva la  <strong>Business Area</strong>, una sezione dedicata ad operatori professionisti e accessibile solo <a href="http://www.vinoveritas.it/forum/ucp.php?mode=register">previa registrazione</a>.<br />
Queste le novità principali, le altre piccole <em>rivoluzioni</em> le troverete nascoste tra le pagine del sito. Non mi resta che <strong>augurarvi un buon 2011 invitandovi ad unirvi agli amici di VinoVeritas</strong>.</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2011/01/anno-nuovo-grafica-nuova/">Anno nuovo, grafica nuova</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Autunno&#8230;tempo di guide</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 21:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steve Tamburo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[ais]]></category>
		<category><![CDATA[guide vini]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per gli appassionati di vino, l’autunno non è solamente la stagione della vendemmia, del novello, delle castagne e dei funghi, ma porta anche l’immancabile appuntamento con l’uscita delle principali guide italiane sui vini. Inutile nascondersi dietro alle solite disquisizioni del tipo “io le guide non le seguo”, “sono tutte pilotate”, “non sono obiettive”, ecc… ecc… [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2010/11/guide-vini-2011/">Autunno&#8230;tempo di guide</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli appassionati di vino, l’autunno non è solamente la stagione della vendemmia, del novello, delle castagne e dei funghi, ma porta anche l’immancabile appuntamento con l’uscita delle principali guide italiane sui vini.<br />
Inutile nascondersi dietro alle solite disquisizioni del tipo “io le guide non le seguo”, “sono tutte pilotate”, “non sono obiettive”, ecc… ecc… <span id="more-4562"></span>In realtà, qualsiasi vero appassionato di vini non può vincere la tentazione di andare quantomeno a sbirciare quali valutazioni siano state date alle nuove annate dei suoi vini preferiti… o di quelli che intende comprare nei mesi successivi, magari condizionando l’acquisto proprio in base alle recensioni che vi troverà.<br />
Un frequente argomento di dibattiti tra “cultori” grandi e piccoli del vino, e spesso di accese polemiche anche tra gli addetti del settore, rimane l’eterna ricerca di quale tra le varie guide possa essere definita più obiettiva delle altre.<br />
Ma esiste effettivamente un modo per poterlo stabilire con un certo grado di oggettività?<br />
Crediamo di no.<br />
Innanzitutto perché non esistono due guide italiane che eseguano i test e le degustazioni allo stesso modo; ciascuna ha scelto e sviluppato una propria singolare metodica, diversa dalle altre.<br />
Già di partenza, il fatto che non ci sia una metodica di giudizio che nel tempo abbia prevaricato le altre, indica che probabilmente un modo “migliore” per valutare un vino non esiste.<br />
Diciamo che, comunque, si possono individuare grossolanamente due categorie principali nei metodi di valutazione delle guide: quelli in cui gli assaggiatori sono di numero molto ristretto e quelli in cui i degustatori sono di numero relativamente più alto.<br />
Si può partire da guide in cui tutti i vini citati vengono assaggiati e giudicati dalla stessa persona, come nel caso de<a href="http://www.lucamaroni.com/ita/edizioni/Shop_On_Line.shtm"> “L’annuario dei migliori vini italiani”</a> di Luca Maroni. In questa pubblicazione il solo curatore (<a href="http://www.lucamaroni.com">Luca Maroni</a>, appunto) stabilisce pregi, difetti e voto numerico per ciascun vino.<br />
I curatori passano a due nella guida “<a href="http://www.veronelli.com/Pubblicazioni/Cat4/Notizie/News22">I vini di Veronelli</a>”, in cui <strong>Gigi Brozzoni</strong> e <strong>Daniel Thomases</strong> si cimentano nelle centinaia di degustazioni assegnando, ciascuno per proprio conto, il voto al vino in esame. La differenza rispetto al caso precedente sta nel fatto che molti prodotti vengono degustati da entrambi i curatori, pubblicando poi effettivamente in guida il voto più alto dei due (indicando tra parentesi le iniziali di chi l’ha proposto).</p>
<p>A favore del ristretto numero di assaggiatori può essere declamata una maggiore costanza nel <strong>“metro di giudizio”</strong>, ovvero nella determinazione qualitativa di un dato parametro organolettico tra un vino e l’altro (in quanto è sempre la stessa persona a giudicare se “questo vino” è migliore di “quello” oppure no). E’ pur vero che, in questo caso, ci si deve scontrare con una inevitabile soggettività nei gusti, e nella scelta di quali siano le caratteristiche organolettiche che si preferisca ritrovare in un vino per definirlo qualitativamente migliore o peggiore.<br />
Diciamo che, una volta individuati e stabiliti i parametri che un ristretto numero di valutatori ricercano nei prodotti assaggiati, e accettata la inevitabile soggettività (insindacabile) nella scelta degli stessi, tali guide possono avere un discreto grado di affidabilità, seppur limitata come abbiamo visto ai gusti personali del curatore (o dei pochi curatori).<br />
Una nota di riflessione va comunque posta riguardo al fatto che un così ristretto numero di degustatori possano assegnare un voto numerico assoluto ad ogni singolo vino: <strong>è da ritenersi affidabile una differenza di valutazione, anche magari di un solo punto centesimale, tra due vini assaggiati magari a settimane di distanza l’uno dall’altro?</strong><br />
Avrebbe senza dubbio un valore più affidabile inserirli in “fasce” di qualità, come per esempio fa correttamente la citata guida Veronelli (che assegna ai singoli prodotti 1, 2 o 3 stelle), relegando magari la valutazione numerica solamente ad un ristrettissimo numero di prodotti di particolare qualità.<br />
La cosa cambia notevolmente quando il numero di degustatori per ogni singolo vino aumenta di un ordine di grandezza.<br />
Le varie e famose guide “Duemila vini” della A.I.S., “I vini d’Italia” de L’Espresso e la “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, effettuano le degustazioni con panel molto più numerosi, anche di 20 persone o più, a volte con selezioni di primo livello e successive valutazioni “approfondite” dei vini ritenuti migliori.<br />
Sicuramente in questi casi si esce dalla singola soggettività nei gusti e nei parametri ricercati in fase di degustazione, ma ci si addentra per contro nella possibilità di un “appiattimento”dei giudizi dovuto al fatto che il risultato complessivo deriva da una media delle singole valutazioni di ciascun partecipante. Lo svantaggio che ne deriva è la difficoltà di distinguere piccole differenze tra i prodotti, con un accentramento delle valutazioni “a metà” della scala di giudizio, per ovvia distribuzione statistica.<br />
Senza dubbio, però, nel caso in cui emergano giudizi che, pur essendo una “media” pesata, si trovino agli estremi superiori della scala, si può con alta probabilità ritenere che ci si trovi davanti a prodotti effettivamente eccezionali (oppure veramente deludenti, nel caso degli estremi inferiori).<br />
Per quanto appena detto, sembra anche in questo caso più corretta, statisticamente parlando, una valutazione dei singoli prodotti inserendoli in fasce di valutazione, come riportano le <a href="http://www.gamberorosso.it/article?product=1768&#038;id=260007">guide del Gambero Rosso</a> (assegnando 1, 2 o 3 “bicchieri”) e quella <a href="http://www.bibenda.it/duemilavini.php">dell’A.I.S.</a> (assegnando da 1 fino a 5 “grappoli”), ma senza voti.<br />
Assegnare invece in guida un voto numerico assoluto a ciascun vino, quando i degustatori siano un numero relativamente alto, sembra un po’ una forzatura, data la tendenza statistica dei numeri ad accentrarsi attorno al “valor medio” della scala. E’ questo il caso, per esempio, della sopraccitata guida de L’Espresso (che oltre ad una corretta valutazione per fasce, da 1 a 5 “bottiglie”, indica per ciascun vino una valutazione numerica in ventesimi, probabilmente soprassedibile).<br />
Decisamente interessante, infine, la scelta che ha intrapreso recentemente la guida<a href="http://www.slowine.it/"> “Slow Wine” </a>dello Slow Food, che ha abbandonato votazioni, fasce di merito e classifiche per dare, di ciascuna cantina recensita, una breve descrizione dell’azienda e un piccolo racconto che passi in rassegna i suoi prodotti, descrivendone pregi e perplessità rilevate in fase di degustazione. Gli unici simboli presenti in guida vengono inseriti per le cantine che si sono distinte per interpretare la <strong>produzione secondo la “filosofia” Slow Food</strong> (simbolo = chiocciola), oppure quelle che hanno <strong>prodotto vini tutti mediamente di qualità molto alta</strong> (simbolo = bottiglia), oppure ancora aziende che si sono distinte per un <strong>ottimale rapporto qualità/prezzo</strong> (simbolo = moneta).<br />
Forse si tratta di un nuovo modo di relazionare le guide di settore alle realtà produttive dei vari territori: non premiare più i singoli vini, ma la politica commerciale dell’intera azienda agricola, il suo radicamento nel territorio di appartenenza e la tipicità dei prodotti. Temi sicuramente importanti in un mondo che tende (purtroppo!!!) a considerare migliore tutto ciò che sia standardizzato e “internazionalizzato”.<br />
Insomma, per farla breve, ben vengano le guide di settore… ma si occupino un po’ meno di dare voti numerici ai singoli vini recensiti, che hanno un valore decisamente relativo qualsiasi sia la metodica con cui vengano stabiliti.<br />
Quanto a noi “utenti”, ciascuno tragga le proprie conclusioni e rimanga (alla fine) affezionato alle guide che ha finora acquistato e collezionato sulla libreria di casa. L’obiettività oggettiva, come abbiamo visto, è ben lontana dall’appartenere a questa a o quella pubblicazione, al punto che l’unico metodo da ritenere sicuro per sapere se un vino che intendiamo acquistare sarà effettivamente buono oppure no, rimane quello di stapparlo, magari in buona compagnia nelle fredde serate invernali che ci aspettano.<br />
La propria valutazione sarà sicuramente la più corretta!</p>
<p><em>SteveTamburo</em></p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2010/11/guide-vini-2011/">Autunno&#8230;tempo di guide</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Vino biologico: Italia campione di produzione</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 13:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerso dall&#8217;ultimo rapporto Ifoam (Federazione internazionale delle associazioni biologiche), l&#8217;Italia sarebbe il principale coltivatore europeo di uve biologiche. Nel bel paese sono ben 34.000 gli ettari di terra dedicati alla viticoltura biologica, seconda la Francia con 19.000 ettari e terza la Spagna con 16.000. Questi i 3 pesi massimi europei, la Germania, quarto [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2010/02/viticoltura-biologica/">Vino biologico: Italia campione di produzione</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerso dall&#8217;ultimo rapporto <a href="http://www.ifoam.org/">Ifoam</a> (Federazione internazionale delle associazioni biologiche), l&#8217;Italia sarebbe il <strong>principale coltivatore europeo di uve biologiche</strong>.</p>
<p>Nel bel paese sono ben <strong>34.000 gli ettar</strong>i di terra dedicati alla viticoltura biologica, seconda la Francia con 19.000 ettari e terza la Spagna con 16.000. Questi i 3 pesi massimi europei, la Germania, quarto produttore del continente, dedica solamente 4.000 ettari a viti bio.<span id="more-4537"></span></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2010/02/viticoltura-organica-italia2.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4540" title="viticoltura-organica-italia" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2010/02/viticoltura-organica-italia2.gif" alt="Vigneti biologici in Italia" width="480" height="281" /></a></div>
<p>L&#8217;Italia si posiziona molto bene anche nella classifica generale dei <strong>paesi produttori di biologico</strong>, 5 posto con ben 1.147.ooo ettari coltivati a biologico.  Ad occupare le prime 4 posizioni troviamo nazioni ben più grandi dell&#8217;Italia come Australia, Argentina, Cina e Stati Uniti. Segno questo di un buon tasso di penetrazione del biologico all&#8217;interno dell&#8217;agricoltura italiana.</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2010/02/viticoltura-biologica/">Vino biologico: Italia campione di produzione</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Google ti aiuta nella scelta del vino</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 13:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questo post nasce dopo aver letto la notizia dei nuovi Google Goggles e il post Quale sarà il futuro dei sommelier? pubblicato da Massimo Sacco su Vino24. Si perchè inovazione tecnologica e vino sono due mondi che procedono a strettto contatto più di quanto non si possa immaginare e, di tutte le notizie apparse ultimamente, [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2010/01/google-goggles-vino/">Google ti aiuta nella scelta del vino</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post nasce dopo aver letto la notizia dei nuovi <strong><a href="http://www.google.com/mobile/goggles/">Google Goggles</a> </strong>e il post <a href="http://vino24.tv/post/1012/quale-sara-il-futuro-dei-sommelier-pensiero-lampo">Quale sarà il futuro dei sommelier?</a> pubblicato da Massimo Sacco su <a href="http://vino24.tv">Vino24</a>.<br />
Si perchè <strong>inovazione tecnologica e vino</strong> sono due mondi che procedono a strettto contatto più di quanto non si possa immaginare e, di tutte le notizie apparse ultimamente, quella dei <strong>Google Goggles</strong> è quella che mi fa più di tutte fantasticare sul futuro del vino.<span id="more-4531"></span></p>
<div style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4532" title="google-goggles-vino" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2010/01/google-goggles-vino-300x121.jpg" alt="" width="300" height="121" /></div>
<p>Di cosa si tratta? In pratica si tratta di un nuovo servizio di Google pensato per tutti gli utenti <strong>Android</strong> (il sistema operativo per telefoni cellulari di Google). Basterà <strong>scattare una foto con il proprio telefonino</strong> ad una etichetta ed immediatamente avremo a disposizione <strong>tutte le informazioni del vino appena fotografato</strong>. Se vi sembra fantascienza, guardate uno dei primi video comparsi in rete:</p>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ydzMGpS3sUM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ydzMGpS3sUM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>Impressionati? Io si, sinceramente questa idea da una parte mi spaventa e dall&#8217;altra mi attira incredibilmente. Vi immaginate la possibilità di poter andare in una enoteca, fotografare le etichette e ricevere immediatamente tutte le informazioni in merito? Certo magari si perde il gusto di perdersi in mezzo agli scaffali, il brivido di assaggiare per la prima volta un vino sconosciuto, ma penso che i vantaggi del sistema compensino di gran lunga gli svantaggi. Che ci volete fare, sono un inguaribile <em>tecnofilo</em>.</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2010/01/google-goggles-vino/">Google ti aiuta nella scelta del vino</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Buon natale da parte di Vino Veritas</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 11:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un messaggio veloce per augurare a tutti i lettori di Vino Veritas un felice natale. Che queste feste possano portarvi felicità e tante opportunità per assaggiare nuovi vini. Passate le feste, vi aspettiamo tutti nel nostro nuovo forum! A presto Alberto</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/12/buon-natale-da-parte-di-vino-veritas/">Buon natale da parte di Vino Veritas</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un messaggio veloce per augurare a tutti i lettori di Vino Veritas un felice natale. Che queste feste possano portarvi felicità e tante opportunità per assaggiare nuovi vini.<br />
Passate le feste, vi aspettiamo tutti nel nostro nuovo <a href="http://www.vinoveritas.it/forum">forum</a>!<br />
A presto</p>
<p>Alberto</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/12/800px-merry_christmas_1-300x202.png" alt="" title="800px-merry_christmas_1" width="300" height="202" class="aligncenter size-medium wp-image-4515" /></div>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/12/buon-natale-da-parte-di-vino-veritas/">Buon natale da parte di Vino Veritas</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il vino l&#8217;ho pagato e viene a casa con me!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 13:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[vino ristorante]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quante volte siete andati al ristorante, magari in 2, e a fine pasto vi siete ritrovati con la bottiglia ancora mezza piena (o mezza vuota se siete degli irrinunciabili pessimisti). Oppure avete preso una sola bottiglia quando invece volevate stupire i vostri commensali proponendo abbinamenti ad hoc per ogni portata? La preoccupazione di non finire [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/12/portare-casa-vino-ristorante/">Il vino l&#8217;ho pagato e viene a casa con me!</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte siete andati al ristorante, magari in 2, e a fine pasto vi siete ritrovati con la bottiglia ancora mezza piena (o mezza vuota se siete degli irrinunciabili pessimisti). Oppure avete preso una sola bottiglia quando invece volevate stupire i vostri commensali proponendo abbinamenti ad hoc per ogni portata?<br />
La preoccupazione di non finire la bottiglia, e il rischio di incappare in etilometri sulla strada del ritorno, sono due fattori che influenzano non poco sulla scelta del vino al ristorante.<br />
Solitamente si ripiega acquistando il vino al calice (buona fortuna!) oppure optando su un vino un po&#8217; più economico, minimizzando il senso di colpa nel caso non lo si riuscisse a finire.<br />
Per ovviare a questo problema, e soprattutto spingere i consumatori ad acquistare vino in un periodo in cui la sensibilità al prezzo è elevata, sono nate alcune iniziative che permettono ai clienti di portarsi a casa la bottiglia di vino acquistata per il pasto.<br />
Teoricamente questo è già <em>legalmente</em> possibile, ma l&#8217;imbarazzo di chiedere al cameriere di potersi portare a casa la bottiglia è una barriera psicologica spesso invalicabile.<span id="more-4510"></span></p>
<div style="text-align:center;">
<a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/12/borsa-porta-vino.jpg"><img src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/12/borsa-porta-vino.jpg" alt="" title="borsa-porta-vino" width="370" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4511" /></a><br />
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/* 468x60, Vino e sommelier bianco */
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<p>Ecco quindi che nascono iniziative volte ad incentivare questa pratica, nella speranza che possa diventare una usanza e non più una stravaganza di pochi esercizi commerciali. Spesso si tratta di iniziative a livello locale come Avanzo Divino, promossa dalla Provincia di Piacenza.<br />
A livello nazionale, siamo riusciti a trovare solamente <a href="http://www.butastupa.net">ButaStupa</a>, al cui interno potete trovare l&#8217;elenco degli esercizi commerciali aderenti suddivisi per regione (non molti a dire il vero).<br />
E a voi, è mai capitato di mangiare in un ristorante che permettesse di portare a casa la bottiglia a fine pasto?</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/12/portare-casa-vino-ristorante/">Il vino l&#8217;ho pagato e viene a casa con me!</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il vino? Me lo porto da casa con il BYOB</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 11:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gli anglosassoni lo chiamano BYOB, Bring Your Own Bottle, in Italia qualcuno lo ha rinominato &#8220;Porta la tua bottiglia&#8221; (che suona veramente male&#8230;). Nomenclature a parte, la pratica del B.Y.O.B. consiste nel portare al ristorante le proprie bottiglie di vino. Non è l&#8217;ennesima trovata del cliente taccagno che pur di risparmiare sul vino decide di [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/12/byob-portare-vino-da-casa/">Il vino? Me lo porto da casa con il BYOB</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli anglosassoni lo chiamano <strong>BYOB, Bring Your Own Bottle</strong>, in Italia qualcuno lo ha rinominato <strong>&#8220;Porta la tua bottiglia&#8221;</strong> (che suona veramente male&#8230;). Nomenclature a parte, la pratica del B.Y.O.B. consiste nel portare al ristorante le proprie bottiglie di vino. Non è l&#8217;ennesima trovata del cliente taccagno che pur di risparmiare sul vino decide di portarselo da casa, al contrario è una usanza, diffusa specialmente in USA, UK e Australia, che permette ai clienti di accompagnare i piatti del ristorante con i propri vini preferiti (che non necessariamente sono presenti nella carta dei vini).<span id="more-4504"></span></p>
<div style="text-align:center;">
<a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/12/byob.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4505" title="byob" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/12/byob.jpg" alt="byob" width="500" height="375" /></a><br />
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<p>Il cliente, portando la propria bottiglia da casa, dovrà riconoscere al ristoratore solamente una piccolo compenso (il cosiddetto Corkage Fee, o Diritto di tappo, compreso tra i 5 e i 10 dollari al massimo), per ripagarlo del servizio di stappatura e dell&#8217;utilizzo dei bicchieri.Compenso maggiorato nel caso in cui la bottiglia portata dal cliente sia già presente nella carta dei vini del ristorante.</p>
<p>Nei paesi anglosassoni questa usanza è molto diffusa, tanto che sono nate delle guide dedicate esclusivamente ai <a href="http://www.byobs.com/">ristoranti BYOB</a>.</p>
<p>In Italia sono ancora i luoghi dove è possibile portarsi il bere da casa sono ancora pochi. Personalmente ne conosco solamente uno, si tratta di <a href="http://www.amerigo1934.it/">Amerigo</a> in provincia di  Bologna (dove non è nemmeno richiesto il pagamento del Diritto di Tappo).</p>
<p>Leggendo in rete, si percepisce un certo astio da parte di alcuni ristoratori nei confronti di questa pratica, arrivando addirittura ad impedirla per fantomatici <a href="http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2006/08/diritto_di_tappo_quando_una_bo.html#comment-1464394">impedimenti fiscali</a>.</p>
<p>Voi avete mai trovato un ristorante che permettesse il BYOB? E quanto sareste disposti a pagare al ristoratore pur di potervi portare da casa il vostro vino preferito?</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/12/byob-portare-vino-da-casa/">Il vino? Me lo porto da casa con il BYOB</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il primo giorno del novello</title>
		<link>http://www.vinoveritas.it/2009/11/vino-novello-200/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[vino novello]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da quasi 24 ora il vino novello è disponibile sugli scaffali dei principali supermercati ed enoteche. Quest&#8217;anno ho notato una grande copertura mediatica dell&#8217;evento del deblocage (questo il termine utilizzato per indicare la messa sul mercato del Novello), tanto da ritagliarsi un servizio nei telegiornali nazionali. Fenomeno di marketing o reale fenomeno enologico, il vino [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/11/vino-novello-200/">Il primo giorno del novello</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quasi 24 ora il vino novello è disponibile sugli scaffali dei principali supermercati ed enoteche. Quest&#8217;anno ho notato una grande copertura mediatica dell&#8217;evento del <em>deblocage</em> (questo il termine utilizzato per indicare la messa sul mercato del Novello), tanto da ritagliarsi un servizio nei telegiornali nazionali.</p>
<div style="text-align:center;">
<img src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/11/vino-novello-zaia.jpg" alt="Il ministro Zaia ad Anteprima Novello 2009" title="vino-novello-zaia" width="337" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-4467" /><script type="text/javascript"><!--
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<p>Fenomeno di marketing o reale fenomeno enologico, il vino Novello raccoglie tanto odio quanto amore tra gli appassionati di vino. Secondo un sondaggio svolto via web in occasione di <strong>Anteprima Novello</strong>, evento tenutosi a Verona il 5 e 6 Novembre, il 49% degli appassionati si dichiara amante del novello, con una media di 1/2 bottiglie acquistate all&#8217;anno. Il restante 51% si dichiara invece non interessato a questo vino giovane e beverino.<br />
Se appartenete alla schiera degli amanti, potete trovare il vino novello a partire da oggi in tutti i supermercati/enoteche con prezzi dai 2 ai 10 euro. Prezzi stabili rispetto allo scorso anno nonostante la produzione sia leggermente in calo (circa 9 milioni le bottiglie previste).<br />
Di novello ne ha parlato anche <a href="http://vino24.tv/post/955/datemi-una-ragione-per-bere-il-vino-novello-2009">Fabio su Vino24</a>, se vi capita di leggere il suo articolo, e siete del famoso 49%, approfittatene per dargli una buona ragione per acquistarne una bottiglia <img src='http://www.vinoveritas.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/11/vino-novello-200/">Il primo giorno del novello</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I vini della California</title>
		<link>http://www.vinoveritas.it/2009/10/i-vini-della-california/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[turismo enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[vini americani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Su VinoVeritas si parla di vini italiani, ma a volte si sente la necessità di guardare fuori dai confini nazionali. In questo articolo cerchiamo di esplorare un territorio relativamente giovane, quello americano ed in particolare della California. Forse molti di voi avranno conosciuto l&#8217;universo vitivinicolo della California grazie al film Sideways. Cerchiamo ora di analizzare [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/10/i-vini-della-california/">I vini della California</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su VinoVeritas si parla di vini italiani, ma a volte si sente la necessità di guardare fuori dai confini nazionali. In questo articolo cerchiamo di esplorare un territorio relativamente giovane, quello <strong>americano </strong>ed in particolare della <strong>California</strong>.<br />
Forse molti di voi avranno conosciuto l&#8217;universo vitivinicolo della California grazie al film <a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=YS9ocP6FNvM">Sideways</a>. Cerchiamo ora di analizzare questo territorio in maniera più dettagliata.<span id="more-4457"></span><br />
Negli <strong>Stati Uniti</strong> la vite era diffusa ancor prima dell&#8217;avvento dei <em>conquistadores</em> spagnoli. Si trattava di <em>Vitis Labrusca</em>, vite selvaggia che dava vini dal sapore deciso e dolciastro (sapore che venne ribattezzato <em>Foxy</em>). I primi emigranti europei cercarono quindi di esportare la <em>Vitis Vinifera</em> in America ma i loro tentativi non diedero mai i frutti attesi. Le varietà di <em>Vitis Vinifera</em> morivano una volta piantate su suolo americano. Solo in seguito si scoprì che la causa di questa incompatibilità era la <em>Phillossera</em>, un agente devastante che attaccava le radici della vite. Data l&#8217;intensità degli scambi tra vecchio e nuovo mondo, la <em>Phillossera</em> arrivò presto in Europa dove fu responsabile di una <strong>tragica devastazione della maggior parte dei vigneti europei</strong>. La soluzione fu quindi quella di innestare i piedi americani, immuni alla filossera, con le barbatelle europee. In questo modo, in America ed in Europa, si poterono (ri) costruire i vigneti andati distrutti. I pochi vigneti rimasti intoccati dall&#8217;attacco della fillossera (spesso si tratta di vigneti collocati in zone sabbiose, dove la fillossera non trova l&#8217;habitat giusto per proliferare), sono chiamati ancora oggi vigneti <strong>a piede franco</strong>, dato che il loro piede non è un innesto americano.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/10/napa-valley.jpg" alt="napa-valley" title="napa-valley" width="500" height="305" class="aligncenter size-full wp-image-4458" /><script type="text/javascript"><!--
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<p>Tornando agli <strong>Stati Uniti, la California</strong> deve il suo successo nel campo del vino ad un ungherese, <strong>Agoston Haraszthy</strong> che a metà 800 importò numerose talee europee e piantò a <strong>Sonoma</strong> i primi vigneti. Il clima favorevole, influenzato dalle catene montuose che si svilupano da nord a sud, decretarono il successo della viticoltura nelle zone di <strong>Sonoma</strong>,  <strong>Napa Valley</strong>, <strong>Mendocino, </strong><strong>Lake</strong> e <strong>Santa Barbara</strong>.<br />
I vitigni più coltivati sono il Merlot, il Cabernet Franc, il Petit Verdot, il Pinot nero, il Petit Syrah, il Grenache, il Gamay, il Carignan, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, il White Riesling e il Viogner. Tra tutti, il più diffuso è lo Zinfandel, parente stretto del Primitivo di Manduria, che da vita a vini rossi corposi, fruttati e caldi, predisposti ad invecchiamento. Tra i produttori di questa zona il più celebre è sicuramente <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/03/robert-mondavi-1913-2008/">Robert Mondavi, vero pioniere del vino morto circa un anno fa</a>.<br />
Dopo <strong>Napa Valley</strong>, è <strong>Sonoma </strong>la zona più celebre della California. Qua trovano un ambiente perfetto il Cabernet Sauvignon e lo Zinfandel. Anche <strong>Mendocino </strong>si distingue per la predisposizione naturale alla viticoltura. Predisposizione che spinse il produttore francese di Champagne Roederer ad impiantare in questa zona i vitigni tipici dello Champagne, il Pinot nero e lo Chardonnay.<br />
A livello legislativo, le denomnazioni americane sono gestite dal <strong>BATF </strong>(Bureau of Alcohol, Tobacco and Firearms) e prevede l&#8217;utilizzo dei termini Reserve e Private Reserve solamente per i vini particolarmente meritevoli.<br />
Con questo si conclude questo breve viaggio nella <strong>California</strong>, nella speranza che possiate assaggiare qualche vino proveniente da queste zone.</p>
<p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/10/i-vini-della-california/">I vini della California</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vini d&#8217;Italia 2010, la guida vini dell&#8217;Espresso</title>
		<link>http://www.vinoveritas.it/2009/10/vini-ditalia-2010-la-guida-vini-dellespresso/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 13:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[guide vini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stanno arrivando sugli scaffali le guide ai vini d&#8217;Italia per il 2010. Per quanto non creda in questo tipo di publicazioni, vi segnalo l&#8217;ultima in ordine di apparizione, quella dell&#8217;Espresso &#8220;Vini d&#8217;Italia 2010&#8243;. Sta per cominciare il periodo caldo delle guide, ottimo regalo per chi ha natale non sa cosa regalare ai propri amici, magari [...]</p><p>Post pubblicato su www.vinoveritas.it. Commenta, interagisci con la community ed iscrivi al forum su: <a href="http://www.vinoveritas.it/2009/10/vini-ditalia-2010-la-guida-vini-dellespresso/">Vini d&#8217;Italia 2010, la guida vini dell&#8217;Espresso</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno arrivando sugli scaffali le <strong>guide ai vini d&#8217;Italia per il 2010</strong>. Per quanto non creda in questo tipo di publicazioni, vi segnalo l&#8217;ultima in ordine di apparizione, quella dell&#8217;Espresso &#8220;Vini d&#8217;Italia 2010&#8243;. Sta per cominciare il periodo caldo delle guide, ottimo regalo per chi ha natale non sa cosa regalare ai propri amici, magari quelli meno stretti.<span id="more-4421"></span></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/10/guida-vini-2010-espresso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4423" title="guida-vini-2010-espresso" src="http://www.vinoveritas.it/wp-content/uploads/2009/10/guida-vini-2010-espresso.jpg" alt="guida-vini-2010-espresso" width="200" height="346" /></a></div>
<p>Prima di perderci tra stelline, bicchierini, bottigliette, centesimi, ventesimi e scale logaritmiche, facciamo un piccolo excursus (sicuramente incompleto) su quali sono le principali guide che ogni anno vengono pubblicate:</p>
<ul>
<li> Duemilavini &#8211; <em>Editore: Bibenda</em></li>
<li> Gambero Rosso Guida Vini d&#8217;Italia &#8211; <em>Editore: Gambero Rosso GRH Sp</em>a</li>
<li> L&#8217;Espresso I Vini d&#8217;Italia &#8211; <em>Editore: Repubblica/L&#8217;Espresso</em></li>
<li> Annuario dei Migliori Vini Italiani &#8211; <em>Editore: Luca Maroni</em></li>
<li> I Vini di Veronelli &#8211; Editore: <em>Veronelli Editore</em></li>
<li> Guida Vinibuoni d&#8217;Italia &#8211; <em>Editore: Touring Club Italiano</em></li>
<li> Italian Wines &#8211; Editore: <em>Slow Food</em></li>
</ul>
<p>Tornando alla nuova arrivata <strong>Vini d&#8217;Italia 2010</strong>, la regione che esce vincitrice è il <strong>Piemonte</strong>, seguita da <strong>Toscana </strong>e <strong>Trentino</strong>. Per quanto riguarda i <strong>vini Eccellenti 2010</strong> (cioè i vini che hanno ottenuto un punteggio superiore a 18,5 su 20), secondo l&#8217;Espresso sono:</p>
<p><strong>Vini Bianchi:</strong></p>
<ul>
<li> Alto Adige Vallo Isarco Gewürztraminer Atagis 2008 Loacker Schwarhof</li>
<li> Fiano di Avellino 2008 Colli di Lapio</li>
<li> Langhe Bianco Hérzu 2007 Germano Ettore</li>
</ul>
<p><strong>Vini Rossi:</strong></p>
<ul>
<li> Barolo Monprivato Ca&#8217; d&#8217;Morissio Riserva 2001 Mascarello Giuseppe e Figlio</li>
<li> Amarone della Valpolicella Classico 2000 Quintarelli Giuseppe</li>
<li> Barbaresco Asili di Barbaresco 2005 Giacosa Bruno</li>
<li> Barolo 2005 Mascarello Bartolo</li>
<li> Barolo Acclivi 2005 Burlotto G.B.</li>
<li> Barolo Brunate-Le Coste 2005 Rinaldi Giuseppe</li>
<li> Barolo Rocche Rivera 2004 Oddero Luigi &amp; Figli</li>
<li> Barolo Vigna Elena 2004 Cogno Elvio</li>
<li> Colli Orientali del Friuli Schioppettino Cialla 2005 Ronchi di Cialla</li>
<li> Il Caberlot 2006 Podere</li>
<li> Il Carnasciale Viagnamaggio 2006 Vignamaggio</li>
</ul>
<p><strong>Vini Bianchi Dolci</strong>:</p>
<ul>
<li> Alto Adige Moscato Giallo Passito Serenade Castel Giovanelli 2006 Viticoltori Caldaro</li>
<li> Colli Orientali del Friuli Noans 2007 La Tunella</li>
<li> Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno 1999 Lusignani Alberto</li>
<li> Greco di Bianco 2007 Stelitano</li>
<li> Marsala Superiore Donna Franca Riserva Cantine Florio</li>
<li> Moscato Passito di Pantelleria 2007 Ferrandes</li>
<li> Vernaccia di Oristano Antico Gregori Contini Attilio</li>
<li> Vin Santo di Montepulciano 1997 Avignonesi</li>
<li> Vin Santo di Montepulciano 1997 Poliziano</li>
</ul>
<p><strong>Vini Rossi Dolci:</strong></p>
<ul>
<li> Alto Adige Moscato Rosa Passito 2007 Plattner Heinrich-Waldgries</li>
</ul>
<p><strong>Spumanti:</strong></p>
<ul>
<li> Franciacorta Brut Cuvée Annamaria Clementi 2002 Cà del Bosco</li>
<li> Franciacorta Brut Satèn Ante Omnia Millesimato 2004 Majolini</li>
<li> Franciacorta Extra Brut Riserva Vittorio Moretti 2002 Bellavista</li>
<li> Trento Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 2000 Ferrari</li>
</ul>
<p>Se siete interessati, il prezzo è di 22 euro, disponibile anche online.</p>
<p>Photo Credit: <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/muzuto/2921028949/">Barbera</a>, via Flickr</p>
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