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	<title>Vino Veritas&#187; Abbinamenti cibo e vino &#8211; Abbinare a ogni piatto il vino giusto</title>
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	<description>Degustazioni a spasso per l&#039;Italia da bere</description>
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		<title>Autunno, tempo di vino novello e caldarroste</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 23:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;arrivo dell&#8217;autunno coincide, per tradizione, con l&#8217;arrivo delle caldarroste sulle tavole di molti italiani.
Le castagne, cotte preferibilmente sulla brace viva, sono per tradizione abbinate al vino novello.
Ma quanti sanno cosa si intende e come viene prodotto il vino novello?
Il Novello nasce in Italia ispirandosi al Beaujolais francese.
Le caratteristiche organolettiche principali del novello sono dovute alla particolare fermentazione cui sono sottoposte le uve, detta Macerazione Carbonica.


L&#8217;uva, dopo la vendemmia, viene immediatamente portata in cantina e posta in autoclave sature di anidride carbonica. I grappoli, posti interi all&#8217;interno di queste vasche, vengono ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arrivo dell&#8217;autunno coincide, per tradizione, con l&#8217;arrivo delle caldarroste sulle tavole di molti italiani.<br />
Le castagne, cotte preferibilmente sulla brace viva, sono per tradizione abbinate al <strong>vino novello</strong>.<span id="more-1946"></span><br />
Ma quanti sanno cosa si intende e come viene prodotto il vino novello?<br />
Il Novello nasce in Italia ispirandosi al Beaujolais francese.<br />
Le caratteristiche organolettiche principali del <strong>novello</strong> sono dovute alla particolare fermentazione cui sono sottoposte le uve, detta <strong>Macerazione Carbonica</strong>.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.vinoveritas.it/files/castagne-caldarroste.jpg" alt="Tastevin da Sommelier" /><script type="text/javascript"><!--
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<p>L&#8217;uva, dopo la vendemmia, viene immediatamente portata in cantina e posta in autoclave sature di anidride carbonica. I grappoli, posti interi all&#8217;interno di queste vasche, vengono lasciati macerare per 5-10 giorni ad una temperatura costante di 30 gradi centigradi. Questo processo porta alla produzione di glicerina, sostanze odorose e favorisce l&#8217;estrazione dei pigmenti della buccia.<br />
All&#8217;interno di queste autoclave comincia una prima fermentazione detta Fermentazione Intercellulare, ala quale segue una classica fermentazione alcoolica di breve durata (4 giorni al massimo).<br />
I vini ottenuti da questo processo saranno caratterizzati da colori intensi, sentori fruttati e vinosi e tannini delicati.<br />
I <strong>vini novelli</strong>, messi in produzione a partire dal 6 Novembre dell&#8217;anno di vendemmia, vanno bevuti in giovinezza essendo poco propensi all&#8217;invecchiamento.</p>
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		<title>Vino e pesce: abbinamenti per l&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 23:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate sono milioni gli italiani che si riversano sulle coste del bel paese per trascorrere il periodo feriale. E&#8217; in questo periodi che il consumo di pesce, sia al ristorante che a casa, si impenna. Ma con piatti a base di pesce quale vino abbinare?
Crostacei, molluschi, pesci, bollicine, bianchi, rosati, fermi&#8230; le combinazioni possibili sono infinite. Certo, affidarsi alla classico binomio &#8220;pesce-vino bianco&#8221; è un buon metodo per non sbagliare, ma a volte è riduttivo, o addirittura sbagliato, pensare che con un piatto a base di pesce sia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate sono milioni gli italiani che si riversano sulle coste del bel paese per trascorrere il periodo feriale. E&#8217; in questo periodi che il consumo di pesce, sia al ristorante che a casa, si impenna.<span id="more-1942"></span> <strong>Ma con piatti a base di pesce quale vino abbinare?</strong><br />
Crostacei, molluschi, pesci, bollicine, bianchi, rosati, fermi&#8230; le combinazioni possibili sono infinite. Certo, affidarsi alla classico binomio &#8220;pesce-vino bianco&#8221; è un buon metodo per non sbagliare, ma a volte è riduttivo, o addirittura sbagliato, pensare che con un piatto a base di pesce sia il bianco la scelta migliore.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.vinoveritas.it/files/piatti-pesce.jpg" alt="Abbinare vino e pesce" /><script type="text/javascript"><!--
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<p>Ecco quindi un vademecum per trovare ad ogni piatto di pesce, il suo miglior compagno.<br />
Cominciamo con un classico, un semplice piatto di pasta al sugo rosso di <strong>tonno</strong>. In questo caso un buon rosso, ad esempio un <strong>Nero d&#8217;Avola</strong> può rappresentare una ottima spalla per un piatto cosi succulento e grasso.<br />
Altro piatto tipico della cucina di mare è il <strong>fritto misto</strong>. Da gustare caldo, senza limone ed accompagnato da un <strong>Trebbiano di Romagna</strong>.<br />
Se avete in mente di organizzare una <strong>grigliata di pesce azzurro</strong>, ecco che la tradizione romagnola vi viene di nuovo incontro con un buon Sangiovese di Romagna.<br />
Ed è sempre la tradizione ad ispirare un altro abbinamento: il <strong>Fortana con l&#8217;anguilla</strong>.<br />
Se poi siete fortunati da potervi permettere una scodella di <strong>caviale</strong>, potete affidarvi ad un <strong>champagne millesimato</strong>, come vuole la tradizione occidentale. Se invece volete gustarlo &#8220;alla russa&#8221;, provate ad abbinarlo con un bicchierino di <strong>Vodka bianca</strong>.<br />
Per quanto riguarda i <strong>frutti di mare, cozze e vongole</strong>, marinate o gratinate, sono ottime gustate in compagnia di un <strong>Bianchello del Metauro, di un Locorotondo o di un Muller Thurgau</strong>.<br />
Le <strong>ostriche</strong> sono invece in perfetta armonia con un <strong>Franciacorta Saten</strong>, vino ideale anche abbinato ad una aragosta.</p>
<p>Gli abbinamenti possibili sono veramente infiniti. In linea di massima è sempre bene abbinare a <strong>piatti di pesce dei vini sapidi</strong>, per contrastare la tendenza dolce che accomuna tutti i prodotti della pesca.<br />
Con pesci poco grassi, il vino dovrà essere semplice, per non rischiare di prevalere eccessivamente sul piatto. Con preparazioni più elaborate si possono provare vini più consistenti, anche invecchiati in barrique, a patto di non eccedere con vini che rischierebbero di prevalere sull&#8217;aromaticità tipica dei piatti di pesce.</p>
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