In fondo non è troppo difficile crederci, e immediatamente dopo aver scoperto chi è e cosa fa la Wine Lady, vien da chiedersi perché qualcuno non ci abbia pensato prima. Alessandra Rotondi, in arte The Wine Lady è una sommelier italiana oggi newyorkese che ha avuto un’idea piuttosto geniale: inaugurare un corso di Wine Seduction.

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Il corso poi è diventato un format televisivo ma lo scopo è sempre lo stesso: insegnare l’arte della seduzione per mezzo del vino. D’altronde l’idea non è troppo strampalata, Ovidio era piuttosto convinto che “il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”, idea per altro condivisa da altri. Bene, The Wine Lady ha deciso di insegnare ai profani come il vino può diventare strumento di seduzione.

Ecco qualche consiglio che è possibile mettere in pratica con una certa facilità.

Degustare con 3 sensi + 2. Degustare un buon vino tira in ballo almeno tre dei nostri cinque sensi: la vista, l’olfatto e il gusto. Per rendere la degustazione più seducente è possibile stimolare anche i restanti due: l’udito e il tatto.

Il vino come un bacio. Se il vino ha le note giuste non è difficile vivere la degustazione come un innamoramento. A quel punto ogni sorso sembrerà un bacio, di quelli davvero appassionati. E si sa, un bacio tira l’altro.

Viva le bollicine. Secondo la Wine Lady non c’è storia: i vini che più di tutti aiutano nel grande gioco della seduzione sono quelli con tante bollicine. Sono vini ideali per un primo incontro galante visto che solleticano il palato, mettono indiscutibilmente di buon umore e il loro perlage ha un sex appeal incontestabile. D’altronde quelle bollicine che salgono rapidamentenon ricordano piuttosto da vicino quella sensazione di farfalle nello stomaco che si vive quando si incontra la persona giusta?

Profumi e trasparenze. Un altro consiglio da non sottovalutare è quello relativo ai profumi e alle persistenze. E’ bene puntare su vini dall’essenza inconfondibile e per questo le signore, esattamente come i signori non devono indossare fragranze troppo intense. L’incontro dei due profumi potrebbe risultare poco gradevole. I bianchi inoltre, dotati di bollicine o meno, consentono di giocare con le trasparenze: in questo caso è possibile giocare con abbinamenti fra vino e abbigliamento, richiamando l’interesse del partner alle deliziose trasparenze in gioco.

Rossi per concludere i giochi. Se le bollicine sono ideali per una prima serata galante e i bianchi aiutano nella prosecuzione del corteggiamento, i rossi secondo la sommelier Alessandra Rotondi  sono indispensabili per conoscere il significato del corpo. Ricchi di tannini i vini rossi risultano spesso dotati di caratteristiche sensoriali astringenti che è possibile limare con un bacio appassionato. Se poi proprio si desidera strafare si può imitare la necessità del vino rosso di decantare e respirare, iniziando magari con l’allentare la cravatta.

E tu che ne pensi? Il vino può davvero diventare uno strumento di seduzione? Intanto, per trovare qualche informazione aggiuntiva potresti dare uno sguardo al sito di Alessandra Rotondi: sia mai che si possa trovare qualche spunto seducente.